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lunedì 30 agosto 2010

Il circo libico a Roma


Queste riflessioni nascono dalla cronaca e si riversano sulla cronaca dei nostri giorni.
Vorrei sapere perché il Ministro dell'Interno (ormai lo dobbiamo chiamare così, dell'"Interno", come se si parlasse di fatti privati, di episodi da condominio e non più, correttamente, degli "Interni", degli Affari Interni) Maroni non si sta adoperando per un respingimento, visto che si fa vanto di cacciare i criminali dal nostro Paese e il sindaco di Roma Alemanno, che tanto a cuore ha le occupazioni abusive da parte di clandestini, non si sta prodigando a sgombrare l’accampamento abusivo che Gheddafi sta impiantando? Probabilmente il Basso Sultano e tutta la consorteria che si porta dietro sono succubi del pagliaccio libico e del suo circo fatto di tende, amazzoni e cavallerizzi….
Naturalmente il rigore, gli sgomberi, le tessere del tifoso, le espulsioni valgono al solito, alle solite, per i più deboli.
Quando si tratta di proibire, inquisire e punire i più deboli questi loschi figuri accorrono a sciami, come le mosche alla.....
Peccato che la Chiesa si stia lentamente aprendo al mondo. Se si fosse arroccata al tempo di Filippo II, dell'inquisizione più feroce, vi si sarebbero riconosciuti e si sarebbero sentiti conosciuti.
Ma probabilmente stanno meditando di passare a frequentare la Chiesa di fronte....
Giuseppe D'Urso, insegnate molto precario, da Catania.